
I dati pubblicati dal Ministero Dell'Interno (21.04.2008) parlano di crimi in calo in tutt'Italia, tuttavia la politica nostrana ha prontamente annunciato un nuovo piano sicurezza. La ricetta è sempre la stessa: aumento delle misure repressive, poteri speciali ai prefetti ed alla polizia, retate nei quartieri più densamente abitati dagli immigrati, rastrellamenti di prostitute, espulsioni sempre più veloci, e soprattutto la minaccia di “delocalizzazione” dei campi rom.
Ma ancora nessuna seria misura per legalizzare l’ingresso ed il soggiorno degli extracomunitari in Italia, per sottrarre le donne immigrate al ricatto delle organizzazioni che gestiscono il traffico della prostituzione, nessun progetto di integrazione, nessun serio progetto per il popolo rom, composto adesso, in parte, anche da cittadini comunitari.
Il piano sicurezza rigurda soprattutto gli stranieri, eppure le organizzazioni criminali restano una prerogativa italiana.
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